Il Punto sui PUNTI

Tralasciando i discorsi triti e ritriti, così come le domande: “Che cosa sta accadendo davvero in Sicilia?”, mi viene da porre il problema di quel che veramente accade in questi giorni. Mercati ortofrutticoli e porti chiusi, strade bloccate, beni di consumo di prima necessità esauriti, gente sull’orlo di una crisi di nervi a causa dei blocchi, scarsa disponibilità di carburante presente sul territorio, etc. Una situazione di stallo e di apparente fervore attraversa la Sicilia in questi giorni, in un mix sfarzoso di tragico e salvifico allo stesso tempo. Una protesta nata dal caos dell’associazionismo politico si è trasformata in una vera rivolta popolare che sta scuotendo, non solo la Sicilia, l’Italia intera tutta e sta avendo un dovuto consenso e un proporzionale impatto su tutto il territorio. Il Blocco non finirà facilmente. Conclusi i cinque giorni indetti, Lunedì mattina si ricomincerà con gli scioperi per fermare l’Italia intera ed instaurare un clima rivoluzionario.

Ci viene veramente da chiedere cosa ci sta dietro…

La completa assenza da parte dei media strumentalizza avvalorando l’idea che lo sciopero indetto sia solo un avvenimento passeggero, corroborare di fatto l’ipotesi di una voluta indifferenza. Essi stanno volutamente trattando la protesta siciliana alla stregua di faccende come quella palestinese, per fare un tragico quanto dovuto esempio, e da questo possiamo desumere quanto le parti gioco, Stato e Governo, siano poche disposte a considerare le istanze esposte dal Movimento. Trattati alla stregua di terroristi e/o fascisti, i siciliani sono comunque stati invitati a sedersi ad un tavolo, ricevuti dal Governatore Lombardo. Dal canto mio spero che non ne esca nulla da questi incontri e che si continui ad oltranza con lo sciopero in tutta Italia, imitando movimenti di lotta sociale come gli Indignados in altre parti del Mondo. Tranne che si accettino i punti, non più a parole, s’intende…


Siamo veramente sicuri che coloro che rappresentano il Movimento siano veramente impegnati nella causa per puro spirito di Giustizia (oltre gli inghippi economici di ognuno di loro)?

Alcuni sostengono che la rivolta sia pilotata dai fascisti, non per caso “Forza Nuova” è presente nella piattaforma del Movimento e si può notare attraverso filmati e non solo quanta incidenza ci sia in questi fatti. Alcuni hanno anche preso seriamente in considerazione il fatto che tra le fila del Movimento si aggiri un’aria di criminalità [il ché non mi stupirebbe data l’ingerenza che la Mafia ha negli affari in Sicilia (140 Milioni di € solo quest’anno)] e per questo ha additato al movimento la partecipazione di stampo mafioso. Altri scettici oltremodo prendono la cosa sotto gamba non capendo la reale entità dei fatti. Se per un momento ci fermassimo a

pensare ci renderemmo conto che c’è più di una motivazione storica alla base della protesta, e che, oramai non vi sia solo la “povera gente” ma imprenditori di piccole e medie imprese e cittadini, perlopiù. Così si finirebbe per riconsiderare la cosa da un altro punto di vista.

Il Punto sui punti sarebbe il tale: siete davvero convinti che questa gente sia nella sua totalità: fascista, mafiosa, violenta e ignorante? O vogliamo fermarci sul fatto che le istanze esistono, che l’Italia e la Sicilia in particolar modo sono in ginocchio, che i politici non fanno nulla, né nelle riforme che ci servirebbero, né economicamente negli investimenti. Che false promesse aleggiano da tempo e per tempo ancora aleggeranno se non facciamo qualcosa, QUI E ORA.


Si dovrà veramente arrivare al Punto in cui l’unico dictat sarà “Distruggere, Distruggere, Distruggere”?!?!

Io spero proprio di no e non sono di questo avviso. Sono con questa gente che non si chiameranno “Indignados” ma indignati lo sono veramente… che in questo momento lotta con tutte le proprie forze per qualcosa che ha di diritto ma di cui è privato. Non dimentichiamo che in mezzo a questa risma di battibecchi su chi e che cosa c’è sotto, quali reali motivazioni hanno spinto migliaia di persone ad abbracciare il forcone della rivolta non lo abbiamo ancora detto. Ma ora lo diciamo: Defiscalizzazione dei carburanti, riforme agraria e contadina, capitalizzazione del mercato del lavoro in Sicilia, redistribuzione della ricchezza territoriale, in altre parole una svolta sicura e sincera verso un futuro in cui la Sicilia può esserci e vuole esserci. Non dimentichiamo tra l’altro gli onori che la Sicilia ha avuto nella Storia e tutt’oggi ha, e quale grande economia, oltre quella agricola e alimentare, è già presente in Sicilia: ENERGIA PULITA E SANA, fonte di ogni Futuro Possibile.

Ho scritto questo articolo con l’intenzione di capire cosa stia succedendo in Sicilia, analizzando i fatti e quel che potrebbe succedere d’ora in avanti. Ho finito per accettarne le cause e le istanze. MA VORREI FAR RIFLETTERE TUTTI SU QUESTA COSA: In questo momento io sono a casa mia, tranquillamente quando, in questo preciso istante, persone come me e non, stanno fuori al freddo di questo inverno protestando per qualcosa che ci riguarda tutti. Io non mi sento in demerito: faccio quello che ho sempre fatto… SCRIVO! Che ognuno di Noi faccia il proprio per questa causa, questo è quel che in cuore chiedo. Che si accetti quel che sta succedendo prima di ogni cosa, accedendo alla ragione e al buon senso. Con questo vi lascio, con un augurio per i siciliani e l’Italia tutta.

W LA SICILIA! W L’ITALIA!

 

paologulfi.wordpress.com

This work is licensed under Creative Commons Attribution-NoDerivs 3.0 Unported License.
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