Quando le navi rosso cremisi

affonderanno le cosce nelle volute del cielo,

Quando?


Sulla terra fiammeggiante d’oro

ulula il candore della notte e il giorno

 appena morto

si spegne sul verde blue elettrico cobalto.


Dalle fronde emerge e si erge dalle vetrate

del cielo, la cenere sul fieno della vita:

La Luce,

su cui il Portone della notte si richiude

nero come la Morte o la

[pece

un’esplosione al cui interiore s’intravedono lucciole,

auto astrali,

sobborghi lunari,

    astronauti con prostitute stellari;

all’allunaggio parziale del cielo lucidato

dal neon gas impallidito o dal

giallo oro nero?


L’Effeminato

(Inviato del Grande Notturno)

ha traversato le nubi cremisi e il vermiglio

 regale bastione del cielo, sui neri balconi

   ne ha doppiato il Confine,

ed ora è nuova luce dagli idranti del cielo:


è Notte.


Notte dalle stelle caduche e d’argento,

respira l’angoscioso silenzio. Tremano

gli alberi sull’oscurità del coro,

solenni.

Poesia apparsa su Tornogiovedì.it l’8 Dicembre 2011

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...